14 novembre · 18:30-
BLAK SAGAAN - MAJID BITA
Con LIVE ILLUSTRATO: UN SEQUESTRO LUNGO 10.000 ANNI
“Un sequestro lungo 10.000 anni” di Blak Saagan e Majid Bita è un’opera interdisciplinare che unisce album musicale e libro illustrato, costruendo un’unica narrazione tra suono e immagine. Attraverso una città distopica popolata da creature immaginarie, il progetto sviluppa un racconto politico e simbolico sul controllo, la memoria e la liberazione, intrecciando musica elettronica e immaginario visivo in un’unica visione narrativa.
Opale è il progetto triennale di musica, disegno e narrazione curato da Maple Death e Canicola, per una nuova collana di vinili e albi disegnati, concerti e live painting.
L’idea è di una sinergia tra linguaggi a partire dalla composizione, attraversando le varie fasi di scrittura ed elaborazione grafica. Una complementarietà di suono e segno, visione e riflessione, in osmosi creativa bidirezionale.
La musica ispira la narrazione per immagini, il disegno arricchisce la creazione musicale in una relazione attenta alle riflessioni sul contemporaneo.
ARTISTI
Blak Sagaan
Con base ai margini della laguna veneziana, Samuele Gottardello (in arte Blak Saagan), realizza da anni la propria library music unendo la tradizione delle colonne sonore psichedeliche italiane degli anni 60/70 con la musica elettronica, ambient e drone, sviluppando paesaggi kosmische kraut e post-punk industriali. Mentre il suo primo disco “A Personal Voyage” (Maple Death Records, 2017) esplorava lo spazio, influenzato dal lavoro del cosmologo Carl Sagan, Blak Saagan, con il suo ultimo concept album, “Se Ci Fosse La Luce Sarebbe Bellissimo” (Maple Death Records, 2021) , porta gli ascoltatori in una direzione completamente diversa. Li prende per mano e li porta a ri-vivere una delle pagine più tristi e oscure della storia italiana: il rapimento di Aldo Moro da parte dei terroristi delle Brigate Rosse, nel 1978. Ogni brano si collega alla vicenda e prende spunto dagli accadimenti trascorsi durante quei 55 giorni, dall’aggressione alla scorta e rapimento di Moro al ritrovamento del suo corpo nel bagagliaio di una Renault 4. “Se Ci Fosse La Luce Sarebbe Bellissimo” è la colonna sonora di un film che ancora non è stato girato. Si trovano riferimenti ai personaggi che popolarono quelle tragiche giornate, alle lettere che Moro scrisse durante la sua detenzione, alle comunicazioni delle BR, alle trattative ed al ruolo incerto dei servizi segreti.
Majid Bita
Majid Bita nasce nel 1985 in Iran dove ha lavorato come illustratore e graphic designer per riviste e quotidiani. Dal 2015 partecipa a esposizioni collettive a Teheran, Isfahan, Istanbul, e inizia a scrivere per “Honar e Zaman” (arte del tempo) una rivista d’arte di cui è anche co-redattore. Nel 2014 si traferisce in Italia per studiare all’Accademia di Belle Arti di Bologna e si occupa d'illustrazione editoriale, storyboard per film, videoclip musicali e film d’animazione. Nel 2023 esce per Canicola edizioni il libro Nato in Iran premiato con il Micheluzzi come miglior opera prima e tradotto in Francia per Gallimard. Per la nuova edizione del volume nel 2024 realizza il racconto “L’istante del lupo e della pecora” dedicato alla madre. Nel 2025 in collaborazione con il musicista Blak Saagan pubblica l’albo Un sequestro lungo 10.000 anni per il progetto Opale di Maple Death e Canicola. Vive a Bologna.